Rassegna Stampa

Articolo su La Sicilia

Intervista su Sicily Mag

Sabrina Messina: «Sono passionale come Lola, ma sogno Carmen»

SUGNU SICILIANU

Il mezzosoprano lirico, nata a Merano ma cresciuta a Catania, debutta stasera in Cavalleria Rusticana con la Nuova Compagnia Lirica Siciliana. E se lo scorso anno, nella medesima opera messa in scena a Taormina, aveva interpretato una bellissima Lola, questa volta vestirà i panni di Mamma Lucia

di Anna Rita Fontana

Slanciata e di bella presenza, sguardo penetrante, la ventottenne Sabrina Messina ci parla con entusiasmo della sua crescente carriera di mezzosoprano lirico nell’odierno panorama vocale. Artista talentuosa, nata a Merano e cresciuta a Catania dove ha conseguito brillantemente la Laurea in Canto Lirico all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Vincenzo Bellini”, la giovane si è perfezionata in seguito con dodici master in varie città italiane. Adesso la attende il ruolo di Mamma Lucia nell’opera “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni (dall’omonima novella di Giovanni Verga) in scena giovedì 30 marzo al Metropolitan di Catania, promossa da Taormina Opera Stars, per la regìa di Bruno Torrisi, direzione artistica di Davide Dellisanti, con la Nuova Compagnia Lirica Siciliana, l’orchestra TAOS, il Coro Lirico Siciliano diretto da Francesco Costa e gli interpreti Marianna Cappellani, Josè Concepction, Alessio Quaresima Escobar e Anna Konovalova; scene e costumi La Bottega Fantastica.

Il mezzosoprano Sabrina Messina

Quando è nata la sua passione per il canto?
«Sin da piccolissima ho manifestato interesse per la musica, alla quale mi hanno accostato i miei nonni che suonavano il violino, e mio padre che amava cantare. Ero felice di frequentare il Teatro Massimo con i miei genitori e di assistere alle prime opere che hanno suscitato in me il desiderio di studiare canto lirico dall’età di tredici anni. Prima degli studi veri e propri ho coltivato un repertorio leggero».
Dopo gli studi catanesi dove ha proseguito?
«All’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e al Cubec di Modena, un’accademia di alta formazione per cantanti lirici, dove ho avuto l’onore di studiare col soprano Mirella Freni, alla quale devo tantissimo».
Che impronta ha avuto sulla sua formazione artistica?
«Al di là della tecnica impeccabile e della freschezza vocale che la caratterizzano, mi ha trasmesso una grande carica e il coraggio di perseverare andando sempre avanti. Le sono grata soprattutto per avermi temprato sul piano umano»
Parliamo del suo approccio all’opera lirica: con quale genere ha esordito?
«Ho iniziato con l’opera Il duello comico, del musicista napoletano Giovanni Paisiello; poi ho continuato col Flaminio di Pergolesi sempre in ambito buffo, proseguendo con opere più impegnative come La Traviata e Cavalleria Rusticana. Amo in particolare il repertorio di Rossini per la scioltezza dei suoi personaggi»
A questo proposito, ha di recente interpretato la Cenerentola rossiniana al Palasport di Augusta. Qual è il tratto più coinvolgente del personaggio?
«Certamente la giovane età della protagonista e l’agilità timbrica mi hanno aiutato a identificarmi in un ruolo che reputo molto bello e a me congeniale, dalla figura attraente dell’omonima favola, a tutti nota, resa dal grande da Rossini con la magìa del suo virtuosismo vocale, unico e inconfondibile. Inoltre un tocco speciale è stato conferito dal direttore artistico Marcello Giordani, tenore ammiratissimo in tutto il mondo»

Andando a ritroso nel suo percorso operistico, ha rivestito al Teatro Antico di Taormina, l’anno scorso, il ruolo di Lola nella Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni; e sempre nella stessa opera, invece al Metropolitan, si appresta a interpretare Mamma Lucia: un ruolo diverso, quasi agli antipodi del precedente sotto alcuni aspetti, ma sempre configurato nell’ambito di un dramma verista. Come ha affrontato il nuovo personaggio?
«Innanzitutto ho capito che la scelta del regista Bruno Torrisi è stata quella di scommettere su me stessa: pur essendo inizialmente perplessa ho deciso di mettermi in gioco accettando un ruolo che oggettivamente era lontano da me sia per l’età, in quanto si tratta di una mamma attempata, sia per il modo di porsi sulla scena che mi ha imposto di rallentare i movimenti per rendere la dimensione fisica e spirituale di una figura che è in ansia per la sorte del figlio, nell’imminenza di una tragedia. Ho dovuto quindi frenare le mie movenze scattanti e il mio attivismo giovanile, più confacenti al personaggio di Lola per la quale avevo alleggerito anche il timbro»
Sembra quindi che lei si immerga nella temperie psicologica dell’opera con i suoi colpi di scena passionali… cosa che sconvolse le consuetudini del teatro lirico di fine Ottocento, già dall’opera rivoluzionaria di Georges Bizet in Francia.
«Infatti è così, mi lascio prendere del tutto dalle emozioni e dal pathos dell’opera verista, che sento più vicino al mio modo di essere. Tra i personaggi che vorrei interpretare c’è sicuramente la Carmen».
Chi è dunque Sabrina Messina, come si definisce?
«Sono molto istintiva, ho un temperamento siciliano. Non sono affatto diplomatica, né riflessiva, preferisco usare quasi sempre il cuore e ho un carattere passionale: per questo motivo mi rispecchio meglio nel personaggio di Lola tra quelli finora interpretati».
Sabrina Messina

A proposito di interpretazione, cos’è essenziale per lei ai fini del personaggio?
«E’ senza dubbio un aspetto fondamentale nella rappresentazione: io ad esempio do un’impronta teatrale accentuata ai miei ruoli, sia nei concerti che nelle opere. Ciò che conta è quello che arriva al pubblico, che si trasmette oltre la bella voce e il virtuosismo del belcanto: a tal fine io curo da sempre lo studio del personaggio calandomi nel periodo storico e in tutto ciò che lo riguarda, come il carattere, l’atteggiamento e le motivazioni che lo spingono a determinate azioni, non trascurando la fonte da cui proviene il testo, ovvero l’opera letteraria in oggetto. Quello che deve emergere essenzialmente, al di là della tecnica vocale, è una buona azione scenica, il saper coinvolgere e fare immergere l’uditorio senza distacco tra l’opera e lo spettatore. Si tratta pur sempre di uno spettacolo poco accessibile alla maggioranza del pubblico».
Questo è un aspetto che da sempre non consente la fruizione dell’opera da parte di una fascia più ampia e non elitaria. Che tipo di intervento si può attuare per diffonderla anche tra i giovani e gli adolescenti?
«Ad esempio l’operazione di Marcello Giordani con la Cenerentola è stata validissima: innanzitutto per la scelta del luogo come il Palasport, e inoltre per aver assegnato il ruolo del coro alle scolaresche di elementari e medie che sono state preparate in modo lodevole dai docenti, previo ascolto guidato da parte dei ragazzi per la conoscenza dell’opera. Il risultato è stato ottimo, ho provato una bella emozione nel veder cantare dal pubblico di fronte a noi tutti quei bambini e ragazzi così ben coordinati! Inoltre sull’esempio del direttore artistico Dellisanti e del presidente Gullotta si possono promuovere concorsi nelle scuole per favorire l’avvicinamento dei giovani all’opera o mettere in palio degli abbonamenti a teatro come si sta facendo per il Festival Taormina Oper Stars, o una borsa di studio finalizzata al perfezionamento».

Quindi sarebbe auspicabile ampliare l’offerta nei teatri lirici, creando versioni differenziate della stessa opera con una più ridotta (ma non scarna ovviamente) e accessibile accanto a quella tradizionale…
«Sì certamente, sarebbe interessante, magari affiancando al Teatro Bellini una location abbastanza capiente per pubblico più vasto».
Lei si è esibita in diversi teatri siciliani, oltre al Teatro Bellini di Catania. Che rapporto si è creato e come reputa la città di Catania in particolare?
«Personalmente ho sempre ricevuto una bella accoglienza, sia al Teatro Massimo Bellini dove ho fatto dei galà di beneficenza, sia al Teatro antico di Taormina col suo pubblico immenso, direi mozzafiato; e lo stesso in quello di Donnafugata, A Ragusa, dove a un repertorio lirico vastissimo cantato da me e da validi colleghi, la platea con grande entusiasmo ha richiesto diversi bis. La città di Catania, pur onorando di gran lunga la tradizione dell’opera, anche attraverso la figura di Vincenzo Bellini, dovrebbe puntare al meglio sulla qualità delle scelte, che è sempre una carta vincente, ma vincolata dai costi purtroppo in un momento di crisi. Con una piena meritocrazia si valorizzerebbe il più possibile il nostro territorio dal punto di vista culturale sempre con l’obiettivo di estendere il melodramma italiano nel mondo».

Intervista su Leggimi

Due interpretazioni importanti in 18 giorni, Cenerentola ad Augusta con la direzione artistica del tenore Marcello Giordani e Mamma Lucia nella Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni che andrà in scena a Catania. L’opera lirica rossiniana andrà in scena il 13 marzo, mentre per ascoltare le note, intense, dal palco del Metropolitan bisognerà attendere il 30 marzo. E sembra che nuove date siano già scritte nel carnet di Sabrina Messina, il mezzosoprano catanese che riscuote successi con le sue interpretazioni.
Tantissimi ed interessanti i suoi impegni lavorativi artistici che la vedono protagonista in una serie di concerti e gala lirici a Catania, da “Gustando e Degustando l’Opera” a un “The con la lirica” che si è tenuto nell’antico palazzo catanese Dimore de Mauro.
Abbiamo incontrato Sabrina e ci ha parlato di sé e dei suoi impegni… chi è Sabrina Messina?
“È una ragazza di 28 anni che sin da bambina voleva fare la cantante lirica e che grazie alle sue uniche forze, alla testardaggine, alla determinazione e alla sua grande spinta interiore sta cercando, e in parte riuscendo, a vivere il suo sogno nella realtà di ogni giorno. Sabrina è una donna forte ma fragile al tempo stesso, con carattere, molto solare, quasi sempre sorridente e dinamica, impulsiva, sincera, solare e determinata… forse troppo”.
Questo suo modo di essere coincide con il suo lato professionale?
Cerco di dare completezza alla mia arte, per questo ho studiato danza classica e moderna per sei anni, ho curato molto anche recitazione e interpretazione proprio perché non voglio che le mie performance siano solo canore ma riescano a trasmettere espressività e “cuore”. Credo di essere un’artista molto generosa che si sofferma moltissimo sulla tecnica che è fondamentale, ma è anche altrettanto importante la comunicazione, la gestualità scenica, il dominare il palco, l’emotività. Voglio che alla fine di un’interpretazione il pubblico veda non solo l’artista che è in me – che canta bene, che domina la scena, che indossa i suoi abiti pomposi e i suoi gioielli sottolinea la Messina – ma anche le mie emozioni… il cuore di Sabrina”
Cosa ama del mondo dello spettacolo?

La magia e l’unicità che solo l’opera riesce a dare. Lo stare sul palcoscenico. Il vivere milioni di storie e di trame diverse interpretando tantissimi personaggi pur restando se stessi. Conoscere colleghi che condividono, come te, quell’unica grande passione che è la musica.
Cosa odia?
“La falsità, i raccomandati, i compromessi e la speculazione di denaro”.
Faccia una critica al suo mondo…
“Io credo che dovrebbe vincere sempre e solo la meritocrazia nell’arte. Credo che i giovani vadano valorizzati sempre… sostenuti, incentivati, invogliati e non sfruttati! Abbiamo bisogno di persone che credono nel talento, quello vero”.
Come si immagina tra dieci o venti anni…
“Non immaginerei ne vorrei immaginare una vita diversa da quella che sto vivendo. Mi piace la mia vita così com’è con il lavoro, la mia famiglia, le giornate incasinate… la immagino così anche tra vent’anni e spero che sarà davvero così”.
Lavoro e famiglia si conciliano bene o è un’impresa?
“Cerco di dare il massimo senza trascurare mai la mia famiglia e, soprattutto, la mia bimba, lei ha bisogno di me e io di lei… faccio i salti mortali per portare a termine ogni cosa al meglio”.
La famiglia può essere un ostacolo per un artista?
“Una vita senza amore e senza affetti non è vita… non immaginerei nemmeno la mia esistenza senza tutte le persone che amo. Sono loro che mi danno la carica per fare tutto e che mi regalano la gioia di vivere… il mio lavoro è importantissimo ma loro non verranno mai trascurati”.

Sabrina Messina in Mamma Lucia al Metropolitan di Catania

"Pregevole l’interpretazione di Sabrina Messina nel ruolo di mamma Lucia nel dare libero sfogo al dolore di una madre, per uno spettacolo che riesce a conquistare anche tutti coloro che non sono assidui frequentatori del teatro". Elisa Guccione, giornalista

 

" Il Mezzosoprano Sabrina Messina (che a Taormina aveva rivestito lo spigliato ruolo di Lola) ha vestito questa volta i più vetusti panni di Mamma Lucia, con convincente maturità vocale ed espressiva".
 Aldo Mattina, giornalista e critico musicale

 

"Mamma Lucia, che si muove con discrezione e movimenti pacati, nel ruolo ben definito dal mezzosoprano emergente Sabrina Messina. Quest'ultima infatti (già Lola nella Cavalleria Rusticana della scorsa estate a Taormina), ha profuso con finezza il suo timbro di carattere dai rivoli scuri, idoneo a una madre trepidante che non risparmia tenerezza verso il figlio Turiddu" 

Anna Rita Fontana, giornalista e critico musicale

Tv Sicilia 24 - Intervista all'artista siciliana Sabrina Messina

 Artista Lirica catanese ventottenne. Un grande talento made in Sicily. Donna dal carattere forte e deciso. 

Voce possente, piena e magica. Questo è l'identikit di Sabrina Messina, cantante del bel canto in continua ascesa.

 

Quando e come nasce il suo amore per la lirica?

Posso dire che il canto nasce insieme a me... sin da piccolina i miei genitori e i miei nonni materni mi portavano ogni settimana a teatro a vedere spettacoli, balletti, concerti e soprattutto l'opera... Quel mondo fiabesco e magico mi ha da sempre incantata e ammaliata. Mi ha stregato! A tre anni ripetevo alla mia mamma che da grande volevo fare la cantante lirica.... anzi la cantantessa lirica, dicevo!

 

Cosa le piace del suo lavoro?

Amo tantissimo cio' che faccio... è la mia vita... è la mia passione, il mio desiderio più grande da sempre...

Sono fortunatissima ad aver fatto del mio sogno...il mio lavoro. E' difficile vivere di arte purtroppo, anche perchè molti non considerano l'artista al pari di un professore o di un impiegato... credono che sia un passatempo, un hobby... non immaginano nemmeno quanto studio, approfondimento e lavoro ci sia dietro! ... ma l'arte ti nutre l'anima, ti permetto di restare bambino a vita, ti trasmette gioia, passione, carica, energia... ti da l'adrenalina... ti fa evadere dalla realtà e da cio' che di brutto esiste. DIrei che ha un potere estremamente magico! 

 

Cosa detesta del suo lavoro?

Non detesto nulla del mio lavoro se non il contorno al mio lavoro... cio' che distrugge il mio lavoro... le raccomandazioni e la falsità!

 

Come si prepara per un'opera?

Ho sempre considerato il mio lavoro, quello di fare arte, come un dono, un regalo della vita, un'opportunità per crescere... per esprimermi... per donarmi agli altri. Lavoro tantissimo sullo studio approfondito dell'opera che devo inscenare, sul personaggio, sul contesto storico e sociale. Leggo, mi documento, guardo film... Credo sia fondamentale inserirsi e immergersi in quel contesto a tutto tondo... diventare parte di quel mondo, di quella storia... non essere un personaggio... ma IL personaggio... Tutto questo mi da una grandissima opportunità... quella di vivere milioni di realtà e vicende diverse... pur restando sempre Sabrina! 

 

Quali sono le carte vincenti per il suo lavoro?

Determinazione, coraggio, umiltà, studio incessante.

 

Quali sono i suoi pregi nel lavoro?

La perseveranza, la testardaggine, la pignoleria, la serietà 

 

Quale crede sia il motivo del suo successo?

Il pensare sempre di non essere mai arrivata... studiare incessantemente, un timbro particolare, la comunicatività sul palco.

 

Quanto conta lo studio?

Lo studio è TUTTO. Ti da la tecnica corretta, solida, ti da le basi, ti da la sicurezza sul palco.

Io ho investito una vita nello studio, ad oggi dopo la Laurea al Conservatorio ho preso dodici masters di perfezionamento e ho sempre cercato di frequentare le accademie più importanti d'italia come la Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e il Cubec a Modena (Accademia del Soprano Mirella Freni).

Ho sempre aspirato al meglio per avere un'ottima preparazione, ma non mi fermerò di certo qui... 

Non si smette mai di studiare, c'è sempre una concorrenza spietata, non sei mai abbastanza preparato! 

 

Il ruolo più bello debuttato finora?

Lola... in Cavalleria Rusticana... una donna forte, decisa, che sa ammaliare, che conosce bene cosa vuole, che scatena la gelosia e che porta addirittura alla morte del suo lui. Un ruolo impegnativo. 

 

Il suo ruolo preferito non ancora debuttato?

Assolutamente Carmen!!! 

Una donna così passionale che vive ogni cosa con tutta se stessa!

 

Cosa rimpiange?

A volte non aver vissuto appieno la mia età ... per studiare sempre e viaggiare in tutta Italia.

 

A chi dedica le sue vittorie?

Sarebbe banale dire alla mia famiglia, alla mia splendida bimba e al mio compagno...pilastri fondamentali della mia vita... Dico a tutti quelli che hanno cercato di farmi crollare e affondare mettendomi i bastoni tra le ruote!

 

Una critica?

Una critica la faccio alla mia terra... a volte non valorizza appieno i talenti che sono costretti a scappare dalla loro città per ottenere qualcosa di gratificante.

 

Un incubo?

Alcune esperienze del conservatorio e alcune proposte di lavoro davvero squallide !!!

 

Un desiderio?

Che si valorizzi di più il talento e vinca sempre la meritocrazia!

http://www.tvsicilia24.it/intervista-allartista-siciliana-sabrina-messina/

CATANIA – Sabrina Messina talento etneo ventisettenne, dopo essersi esibita in opere, galà, concerti in tutta Italia e nella sua terra in locations esclusive come: il Teatro Massimo Bellini, il Teatro Metropolitan, il Brancati, il Sangiorgi a Catania, l’Anfiteatro di Milo, il Castello Ursino, il Palazzo della Cultura,il Palazzo Biscari, il Castello di Calatabiano e molti molti altri ancora, calca per il secondo anno consecutivo il prestigioso Teatro Antico di Taormina sempre da protagonista per il Festival Lirico Internazionale Taormina Opera Stars, una importante realtà siciliana e non solo che nel 2015 ha riscosso un grandissimo successo. L’anno scorso come Flora in Traviata diretta dal celebre regista Rai Enrico Stinchelli, quest’anno come Lola in Cavalleria Rusticana per la regia del grande coreografo Lino Privitera, la direzione d’orchestra del M. Mariano Patti, istituzione nel campo della direzione d’orchestra e la direzione artistica del M. Davide Dellisanti, pianista di fama internazionale premiato insieme al grande Ennio Morricone per essersi distinto in ambito musicale.

Cosa mi dice di questa esperienza di Cavalleria Rusticana il 2 agosto al teatro antico?

“Esibirmi nuovamente nello scenario mozzafiato del Teatro Antico di Taormina sarà una emozione indescrivibile. A certe cose non ti abitui mai…! L’anno scorso in occasione di un Gran Galà Lirico e di Traviata sono stata con il fiato sospeso per tutta la durata delle recite mi batteva fortissimo il cuore e quando ho visto davanti a me 4000 persone sedute ad ascoltarmi mi sono venuti i brividi. Per un attimo ho sentito addosso una grandissima responsabilità di fare arte e di farla bene… subito dopo la prima frase musicale mi sono sciolta e allora mi sono sentita , come sempre mi sento in palcoscenico, come a casa tranquilla e felice.
Il Teatro Antico di Taormina è un posto magico e sono elettrizzata all’idea di poter calcare ancora quel palco!”

E’ stata scelta per il secondo anno tra centinaia e centinaia di partecipanti provenienti da tutto il mondo…

“Si. Ho partecipato alle audizioni e per il secondo anno le ho vinte. Sono onorata di fare parte di questo importante festival perché è uno dei pochi festival lirici che investe sui giovani talenti e che crede fermamente e concretamente in loro dandogli opportunità e modo di esprimersi. E’ fondamentale per noi questo! Abbiamo bisogno di sostegno”.

Cosa prova quando si esibisce sul palco?

Ogni volta poco prima di entrare in scena è come se mi scoppiasse il cuore dico a mio marito, sempre presente con me dietro le quinte oggi mi verrà un infarto! Ma appena entro e canto il primo brano lui si stupisce sempre di come sono serena, a casa… tranquilla e anzi energica, intraprendente, e grintosa! Passeggio tra il pubblico, lo coinvolgo, sorrido, lo saluto, sono naturale, sono Sabrina, la Sabrina di ogni giorno, non porto maschere in scena, mi piace essere sempre me stessa. Il pubblico mi da una carica incredibile è cantare ciò che voglio fare e quindi quando lo faccio sono al settimo cielo”.

Cosa darà al personaggio di Lola?

Freschezza, grinta, sfacciataggine, passionalità e una grande sensualità. Sento molto questo personaggio e l’opera Cavalleria Rusticana in generale essendo siciliana. Noi proviamo sentimenti forti e in tutto ciò che facciamo ci mettiamo l’anima e il cuore ci buttiamo dentro le cose e siamo molto passionali”.

Le cose che ama nel suo lavoro?

“Avere la grande occasione e opportunità di fare arte, di comunicare, di trasmettere, di parlare di noi di interpretare sempre personaggi diversi pur restando noi stessi, di provare emozioni, forti, uniche e indescrivibili”.

Le cose che detesta?

“Ipocrisia, raccomandazioni, compromessi e rivalità tra i colleghi”.

Conosciamo l’artista , ma chi è Sabrina come persona?

“Sabrina è una donna forte e fragile allo stesso tempo, sensibile, istintiva, combattiva, coraggiosa e diretta. Da due anni Sabrina è anche una mamma”.

I difetti?

“Troppo precisa e puntuale, poco diplomatica e troppo sincera a volte. Dico sempre quello che penso e spesso è un difetto!”

 Lo studio è importante per intraprendere questa carriera?

“Lo studio non è importante è fondamentale in generale a maggior ragione in una carriera artistica. Ho iniziato a studiare lirica a 13 anni e oggi che ne ho 27 ancora studio non mi fermo mai, cerco sempre di aggiornarmi e di perfezionarmi sempre più. Non si è mai arrivati occorre sempre studiare e limare ogni cosa. Io ho avuto la fortuna dopo la laurea al conservatorio di viaggiare tantissimo e di potermi perfezionare con grandi nomi della lirica come per es. con il soprano Mirella Freni, icona mondiale del bel canto, che mi ha dato una tecnica solida e tantissimi consigli a livello scenico, canoro, musicale e umano. Mi ha formato molto. Ho preso 12 masters fuori in giro per l’Italia e ho perfezionato ancora di più ogni conoscenza anche alla Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Ho studiato con registi noti come Enrico Stinchelli, Cesare Scarton e con pianisti accompagnatori del calibro di Paola Molinari, una delle pianiste più rinomate nel settore della lirica. Sono sempre stata selettiva e ho cercato la formazione migliore. Continuerò sempre a farlo. Non mi sentirò mai arrivata. Sono troppo cattiva con me stessa e perfezionista”.

 Il ruolo che ama di più?

“La Carmen di G.Bizet: l’opera passionale per eccellenz la adoro e spero presto di debuttarla. Mi affascina parecchio”.

 Carriera o famiglia?

“Entrambe! Mi impegno ogni giorno per non trascurare mai niente e nessuno…”

Sua figlia? Un ostacolo per la carriera?

“Affatto! E’ la mia forza, la mia spinta, la mia energia, è la cosa più preziosa della mia vita”.

Brutti ricordi?

“Qualche proposta squallida qualche ricatto e richieste di compromessi. E poi Il conservatorio mi tappava spesso le ali alcuni insegnanti non mi valorizzavano molto una volta uscita da li ho iniziato a volare”.

Ricordi artistici più belli?

“Il primo concerto in assoluto al Teatro Massimo Bellini , Traviata al Teatro Antico di Taormina, i vari concerti col pancione, emozioni uniche!”

Pierpaolo Lucifora

SABRINA MESSINA: “SARÒ LOLA IN CAVALLERIA RUSTICANA”

13.07.2016. di Elisa Guccione

TAORMINA– Dall’età di sedici anni si esibisce sul palcoscenico, gli applausi sono il suo ossigeno ed è riuscita a far diventare la sua passione per la lirica un lavoro reale e tangibile. Sabrina Messina non ancora trentenne ma con un bagaglio culturale e professionale degno di rispetto riesce a conquistare critica e pubblico. Impegnata nelle prove dell’imminente debutto al Teatro greco di Taormina in Cavalleria Rusticana, in scena dal 2 agosto, nell’ambito della rassegna Taormina Opera Stars, la incontriamo durante una pausa prima di risalire sul palco.

Come si prepara ad affrontare il personaggio di Lola nel dramma di Verga diretta dal regista Lino Privitera?

ph Francesco Lo Bianco

ph Fabio Consolo

“Ritornare sul palco del Teatro Greco è già una grande emozione. In questi anni ho avuto la possibilità di migliorare la mia tecnica e perfezionare la mia voce. È fondamentale conoscere il personaggio a cui ci si appresta a dare vita in modo da diventare una cosa sola. Non nego  che sono una perfezionista e quando devo interpretare un ruolo studio giorno e notte, senza sosta, per non deludere le mie aspettative e, soprattutto, chi mi ascolta”.

Sono stati scritti per la sua voce due inediti: “L’Amuri” e “Persuasione” dal M° Francesco Sicari. Ci racconta com’è avvenuto quest’incontro e qualche segreto delle registrazioni?

“Questa collaborazione è nata in maniera quasi casuale. Ci siamo trovati subito in sintonia. Ho scoperto che il M° Sicari mi aveva ascoltata già altre volte ed era attratto dalla mia voce, così una sera discutendo ha preso vita questo progetto. “L’Amuri” è stato eseguito insieme all’attrice Rossella Strano, mentre “Persuasione” presenta una chiave lirica proiettata verso il pop dal carattere passionale e struggente. Sono delle belle esperienze che spero di poter ripetere”.

ph Francesco Lo Bianco

ph Francesco Lo Bianco

Non è solo mezzosoprano, ma anche insegnante presso la Mags Academy. Oltre alla tecnica vocale cosa cerca di trasmettere ai suoli allievi?

“È molto importante riuscire a trasferire il mio grande amore e la mia passione per il canto ai miei ragazzi. Insegnare non è facile ma è molto molto appagante, perché vedere la gioia e l’entusiasmo di chi si avvicina a questo mondo ricorda me all’inizio e mi fa stare bene”.

Lei è una donna super attiva ma come concilia la famiglia, la figlia e la carriera?

“Non è semplice. L’amore per la mia famiglia e per la mia bellissima bimba Aida mi danno una forza incredibile e mi spingono sempre a dare il massimo. Cerco di sdoppiarmi come meglio posso, senza mai trascurare nulla soprattutto i miei affetti”.

C’è qualcuno che deve ringraziare per aver dato vita ai suoi sogni?

“Nessuno mi ha aiutato nella mia carriera. Posso dire apertamente che non ho avuto mai una sola raccomandazione. E ne sono fiera. Nel mio cammino ho incontrato dei professionisti che hanno creduto e scommesso sul mio talento. Devo dire grazie ai miei genitori e al mio compagno, perché senza il loro sostegno non ce l’avrei fatta”.

La strada verso il successo non è mai facile. Quali difficoltà ha incontrato?

“Il mondo dello spettacolo e della lirica, in particolare, a volte, ti fanno perdere la voglia di andare avanti. Ci sono persone e situazioni che è meglio non ricordare. È un mondo sempre meno meritocratico e sempre più intriso di ragnatele. Sono sempre stata capace grazie anche all’aiuto dei miei cari di rialzarmi dalle cadute”.

Quali sono i suoi desideri più grandi?

ph Francesco Lo Bianco

ph Francesco Lo Bianco

“Continuare il mio percorso artistico e professionale solo grazie alle mie doti canore. Desidererei debuttare in Carmen, nel Barbiere di Siviglia, nella Norma e nel Werther. Sono opere che amo particolarmente e le sento molto vicine”.

Prossimi impegni?

“Da settembre sarò impegnata in numerosi concerti di beneficenza promossi da varie associazioni umanitarie con le quali collaboro da sempre. Anche quest’anno la mia voce accompagnerà il percorso della Madonna di Ognina con un concerto allo Yachting club. Farò anche un tour all’estero per incontrare alcuni direttori artistici che apprezzano la mia voce”.

Elisa Guccione

Cavalleria Rusticana a Taormina, la catanese Sabrina Messina interpreta Lola

 


Catania – Sabrina Messina orgoglio di Sicilia con una carriera in continua ascesa. Dal 2005 ad
 oggi si esibisce ripetutamente in diversi teatri italiani dall’Emilia Romagna al Lazio, dalle Marche alla Calabria senza escludere la Sicilia. Perché è proprio in Sicilia che vanta partecipazioni a concerti e opere liriche nei più grandi teatri: il Massimo Bellini, il Teatro Antico di Taormina, il teatro Sangiorgi, il Metropolitan, il Brancati, l’Anfiteatro di Milo. Quest’anno tantissime novità per il mezzosoprano catanese: concerti e gran gala in tutta la Sicilia, l’uscita di suoi due brani inediti, e poi la vedremo nuovamente protagonista al Teatro Antico di Taormina con il Festival Taormina Opera Stars creato dalla Ass. Aldebaran di Taormina, meglio conosciuto come Il Festival dei Talenti. Sabrina è stata selezionata per il Festival dei Talenti dopo un lungo calendario di audizioni proposto in tutta Italia che ha visto prove e test a cantanti lirici provenienti da tutto il mondo. Una grande soddisfazione dunque per Sabrina che nonostante i suoi 27 anni, vanta 14 anni di studio intenso e continuo alle spalle. Laureata in canto lirico con il massimo dei voti, 12 masters di alto perfezionamento vocale, ha partecipato da allieva effettiva ai corsi della Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e del Cubec a Modena. È stata inoltre allieva del grandissimo soprano Mirella Freni che le ha donato una tecnica impeccabile.Dopo il grandissimo successo della sua Flora frizzante, fresca e sexy in Traviata, adessointerpreterà Lola in Cavalleria Rusticana con la prestigiosa direzione artistica del Pianista Davide Dellisanti, artista pluripremiato (Premio del Presidente della Repubblica Italiana, Premio Taras Pax, Apollo Musagete, Premio Giovanni Paisiello e nell’Aprile 2016 la medaglia d’oro “Maison del Artistes” presso l’Università la Sapienza di Roma insieme al maestro Ennio Morricone.), con la regia del grande Coreografo Lino Privitera e la direzione d’orchestra del noto Mariano Patti. Sarà una Cavalleria Rusticana giovane, tradizionale ma allo stesso tempo innovativa, molto scenografica, toccante e come sostiene il regista “curata nei minimi dettagli. Nulla sarà lasciato al caso”. Verrà fatta una lettura molto particolare, di cui oltre al bel canto, come da tradizione, sarà presente e viva anche la danza. Grandi movimenti coreografici saranno il motivo conduttore di questa Cavalleria che incanterà di certo il pubblico.

Martedì 2 agosto al Teatro Antico di Taormina la scena si aprirà con “Urlo Mediterraneo”. “Corpi impigliati per colpa di quella speranza che, al centro del forte immenso mare… muore. Tutto avviene forse in silenzio, per paura di sprecare le loro ultime poche forze e sopravvivere…”. Si comincia alle 21 e subito dopo la serata prosegue con la Cavalleria Rusticana

 

Opera Cavalleria Rusticana 2 Agosto 2016
Teatro Antico di Taormina – Festival Taormina Opera Stars
Sabrina Messina: Lola

ALCUNE TRA LE RECENSIONI
Hanno detto di me:

"Sabrina Messina era la rivale Lola , mezzosoprano, catanese anch'essa, disinvolta in scena ha dato vita ad un personaggio piccante , da mangiatrice di uomini, con bello squillo vocale e prezioso fraseggio .I VESPRI

"...sulla scena agiva un cast di giovani cantanti tra cui primeggiavano la Santuzza trepida e passionale di Marianna Cappellani e la disinvolta e spigliata Lola di Sabrina Messina". Giornale di Sicilia. 
Aldo Mattina

"Ottimo lo stornello di Lola, interpretato da Sabrina Messina con buona musicalità e notevole scioltezza" BELLINI NEWS

"Sabrina Messina, una Lola consapevole del proprio fascino, smaccatamente civetta. La donna accenna ad una forma d’imbarazzo solo quando all’osteria appare il marito, ma per il resto la partecipazione emotiva è decisamente debordante. Il timbro è molto potente e compiaciuto soprattutto nel registro acuto, magnificamente rappresentato nel brano Fior di giaggiolo". CORRIERE DELLO SPETTACOLO

" Sabrina Messina interpreta Lola, “bianca e russa comu la cirasa”, estroversa, calcolatrice e un po’ civetta, nel suo essere scaltra e smaliziata, appare allo stesso tempo incosciente nel proprio agire, sottovalutando l’ira del marito Alfio, presentato come gioviale potente di campagna nella sua allegra sortita. L' allestimento funziona, non classico ma non moderno, non banale ma non eccessivamente azzardato. Riuscito!" TAORMINA TODAY

“"Spiccano le voci di Marianna Cappellani nel ruolo di Santuzza e Sabrina Messina in quello di Lola: le due artiste, dotate di bella voce di soprano la prima e di mezzosoprano la seconda, interpretano con gusto e raffinatezza i due personaggi non scadendo mai nel banale o nell’irruento come facilmente accade per quest’opera. Finalmente uno spettacolo di tutto rispetto è approdato a Taormina, lasciando soddisfatto il folto pubblico intervenuto lo scorso 2 agosto: un plauso va al Direttore Artistico di Taormina Opera Stars, il M° Davide Dellisanti, che puntando sui giovani spiazza tutti e vince questa sfida ardua, coadiuvato dal sostegno dell’Associazione Aldebaran guidata da Maurizio Gullotta
MUSICANDO

"Per il pubblico bravi tutti e precisamente, Santuzza, Marianna Cappellani, Turiddu, Delfo Paone, Alfio, Giorgio Schipa, Lola, Sabrina Messina e Mamma Lucia, Michela Moroni. Anche per l´opera regia e Coreografia è stata curata da Privitera che ha dato un´interpretazione coreografica all´opera che ha convinto il pubblico. Al termine dello spettacolo il pubblico si è tutto alzato in piedi per dare il giusto tributo agli artisti.
CORRIERE JONICO

 

http://www.tvsicilia24.it/musica-intervista-sabrina-messina/

Sicilia e Donna: Canto Lirica e non vado in discoteca

Dotata di una voce potentissima e di una presenza scenica sicura ed espressiva, la giovanissima mezzo soprano, Sabrina Messina, viene così presentata dalla critica: “artista sensibile, elegante, dal timbro riconoscibile e unico”. La catanese Sabrina, del resto, è venuta al mondo già cullata dalla musica. Figlia d’arte: la mamma poetessa, scrittrice e pittrice, il papà amante della musica classica, il fratello pianista prodigio, i nonni materni grandi estimatori e frequentatori dell’Opera.  Fin da piccola il suo sogno è stato quello di diventare una cantante lirica. Dopo il conseguimento della 
Laurea in Canto Lirico con il massimo dei voti presso l’Istituto di Alta Formazione di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania, Sabrina Messina, si è perfezionata presso le Accademie più rinomate del mondo della lirica: la Santa Cecilia di Roma e il Cubec di Modena- Accademia di Alto Perfezionamento del celebre Soprano Mirella Freni. Nell’agosto 2015 la giovane artista siciliana si è esibita nel Gran Galà al Teatro Antico di Taormina e nella Traviata nel ruolo di Flora. Per l’occasione è stata scelta da Enrico Stinchelli tra 500 candidate.

" Il palcoscenico è come la mia casa. Dall’età di sedici anni mi esibisco in pubblico e riesco a trovarmi molto a mio agio in scena. Gli spettatori, il teatro pieno, gli applausi, l’adrenalina…tutto questo finisce per darmi la carica giusta."


Qual è stato il ruolo che più ha amato interpretare?

Flora in Traviata quest’estate. Adoro moltissimo anche quello di Carmen nell’opera omonima di Bizet. Donna forte, passionale, determinata, libera, che ama mettersi in gioco proprio come me! Per diversi aspetti mi assomiglia.

Quello più difficile?

In realtà nessun ruolo, per me, è stato particolarmente difficile da interpretare. Il palcoscenico è come la mia casa. Dall’età di sedici anni mi esibisco in pubblico e riesco a trovarmi molto a mio agio in scena. Gli spettatori, il teatro pieno, gli applausi, l’adrenalina…tutto questo finisce per darmi la carica giusta.

Solitamente come si approccia al personaggio da portare in scena? Cerca di immedesimarsi?

La mezzo soprano Sabrina Messina

La mezzo soprano Sabrina Messina. Foto Ernesto De Luna

Il lavoro di preparazione in prossimità di un’opera lirica è davvero molto lungo, difficile e intenso. Leggo e rileggo la trama dell’opera diverse volte, approfondisco ogni aspetto, studio e delineo i lati del carattere, mi informo sul periodo storico, tento di saperne tutto. Del resto amo curiosare. Più che immedesimarmi, cerco di “vivere” davvero ed intensamente il personaggio, penetrando a fondo nei suoi pensieri e provando a comportarmi come lui.  Mantengo comunque le dovute distanze, in ogni personaggio traspare un po’ di Sabrina Messina.

Quanto tempo dedica allo studio?

La carriera di un cantante lirico è sostanzialmente fatta di solo studio, di sacrifici, a volte, di privazioni e crescita incessante. Dopo la laurea in canto lirico e dodici master di alto perfezionamento vocale, non ho mai smesso di studiare. Tuttavia ho ancora tanto da imparare.

Riesce a dedicarsi ad altre attività, nonostante l’ingente quantità di lavoro?

Sabrina Messina

Sabrina Messina

Si. Ricopro il ruolo di docente in una Accademia Musicale catanese, la Mags Academy. Per è molto importante riuscire a trasmettere il mio grande amore e la mia passione per il canto ai miei allievi. L’insegnamento non è una strada facile nonostante sia molto appagante. E alla fine imparo molto anche io dai miei allievi.

Cosa le interessa oltre la musica?

Amo l’arte a tutto tondo, in ogni sua forma ed espressione; dalla pittura alla letteratura alla musica alla danza. Se l’insorgere di un problema fisico quando ero piccola non mi avesse impedito di ballare magari sarei anche una ballerina classica adesso. I miei nonni e i miei genitori mi portavano a teatro sin da bambina ed è anche grazie a loro che è nata e cresciuta la mia grande passione. Un tempo i passatempi erano più sani e costruttivi ora purtroppo il mondo è cambiato. Molti mi considerano addirittura un’aliena. I miei coetanei mi definiscono “antica” perché canto lirica e non vado in discoteca. Me ne frego, sono felice di essere all’“antica”.

Con quale epoca passata si sente più in sintonia?

Sabrina Messina in teatro

Sabrina Messina in teatro.Foto Lo Giudice

Amo tutte le epoche passate, sono molto legata al passato in generale e non mi ritrovo nel contemporaneo invece. Tra tutti il mio periodo preferito resta quello ottocentesco, a mio avviso profondamente raffinato e misterioso.

A chi si ispira?

Sicuramente i miei modelli sono le grandi icone del passato: la straordinaria Callas, la grande Mirella Freni (mia insegnante), la bravissima Renata Scotto. Le famose e intramontabili voci di un tempo, insomma, che riunivano notevole tecnica e controllo vocale assoluto, intensa interpretazione, ricercatezza ed eleganza nel fraseggio Imparo tanto guardando le loro performance.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

Ho tantissimi progetti per il futuro, concerti lirici in Italia e in Sicilia, partecipazioni a Gran galà per conto di enti benefici come Telethon, con il quale collaboro da tempo e poi tante opere. Ma preferisco non svelare nulla, per scaramanzia.

http://www.siciliaedonna.it/sicilian-carpet/sabrina-messina-canto-lirica-e-non-vado-in-discoteca/

La Prima Pagina - Sabrina Messina, orgoglio siciliano

E’ stata una “Traviata” assolutamente singolare e reinventata quella abbiamo assistito al Teatro Antico di Taormina, inserita nel cartellone del “Taormina Opera Stars”, diretto da Enrico Stinchelli, realizzata dall’associazione “Aldebaran” di Taormina e dall’Euro Artists di Angelo Taddeo.

L’opera più amata e più rappresentata del repertorio, pur seguendo  i canoni tradizionali del melodramma, ha avuto delle contaminazioni e diverse novità. Si comincia dalla “Traviata nuda”. Il nudo integrale della prima delle quattro Violette in scena, il soprano, Natasha Dikanovich, che ha scatenato, ora una disapprovazione, ora un’ovazione, da parte del pubblico.

Per la prima volta nella storia degli allestimenti dell’opera di Verdi, si sono avvicendati altri tre soprani, uno per ogni quadro verdiano. Dopo la Dikanovich, Carolina Varela, Eva Corbetta e Tea Purceladze. La direzione è stata affidata a Silvia Casarin Rizzolo, che ha diretto magistralmente l’orchestra.  Venti minuti di applausi, in chiusura, per tutti i protagonisti: il tenore, Young Min Oh, che ha interpretato Alfredo, il baritono, Pietro Terranova nel ruolo di Germont padre. Applausi anche per la straordinaria Sabrina Messina, mezzosoprano, che ha interpretato, con la sua voce possente “Flora”, conferendo al personaggio una spumeggiante grinta, una freschezza, una forte femminilità e sensualità, ma ancora consensi per Alessandro D’AcrissaAntonio Di Matteo, Angelica Meo e l’attore Bruno Torrisi, (n.d.r. il commissario Licata di “Squadra antimafia”),  che ha avuto un ruolo di comparsa.

Insomma, un vero successo coronata anche da una “Standing ovation”. Un vero e proprio trionfo per il regista romano Stinchelli e per tutti i talentuosi, giovani artisti. Per il mezzosoprano, la catanese Sabrina Messina, un successo dopo l’altro. Infatti, ancora protagonista, con il “Gran Galà del Bel Canto”, spettacolo, oltre al Nabucco, sempre inserito nel cartellone del Festival “Taormina Opera Stars”, interpretando Habanera, il suo cavallo di battaglia, affiancando i suoi colleghi, in diversi brani d’opera e brani famosi del repertorio italiano e napoletano.Per la Messina, un traguardo importantissimo per la sua carriera, l’orgoglio siciliano. E’ stato direttamente il regista, musicologo, conduttore Rai Enrico Stinchelli ha sceglierla tra 500 candidate, dopo diverse audizioni in giro per l’Italia (Roma, Milano, Taormina, Andria) per la rassegna operistica da lui diretta. Nelle due interpretazioni al Teatro Antico, il mezzosoprano Sabrina Messina, si è fatta notare, oltre che per la sua straordinaria voce, anche per l’eleganza, indossando abiti messi a disposizione dalla stilista Francesca Paternò.  “Quella di Taormina, un’esperienza che non dimenticherò mai e porterò sempre dentro di me – ha affermato Sabrina Messina – a soli 26 anni calcare da protagonista quel palcoscenico così ambito e desiderato, è stato un sogno che si realizza. Un successo trionfale per me, i miei splendidi colleghi, l’Associazione Aldebaran e per il grande regista Enrico Stinchelli, a cui devo tanto, e ringrazio pubblicamente per aver creduto in me, e per avermi scelto per il “Gran Galà Lirico” e per la “Traviata”. Ho cercato di dare tutta me stessa – conclude il mezzosoprano – un traguardo notevole, ma che non mi farà mai perdere l’umiltà, e la voglia di migliorarmi e perfezionarmi sempre più. La mia carriera anche se già piena di soddisfazioni è solo all’inizio. Non mi sento arrivata, anzi, non basta una vita intera per migliorarsi!”. L’artista catanese ha alle spalle una notevole esperienza artistica (concertistica ed operistica in tutta Italia) e un bagaglio di studio molto importante; diploma con il massimo dei voti al Conservatorio di Catania “V. Bellini”, dodici “masters” e vittorie di audizioni tra 800 partecipanti per assicurarsi l’ingresso alle più rinomate e prestigiose Accademie Liriche: “Santa Cecilia” di Roma e “Cubec”, del soprano Mirella Freni di  Modena.

I prossimi appuntamenti saranno, per il terzo anno consecutivo, in occasione dellaMadonna di Ognina, allo Yachting Club, poi con concerti a favore di “Telethon” per proseguire con un Tour in tutta la Sicilia, con gran galà lirici e concerti.

http://www.laprimapagina.it/2015/08/31/sabrina-messina-orgoglio-siciliano/


Sicilia Journal - Taormina Opera Stars : “I sogni si avverano basta crederci”


Catania – “Non è facile dare vita ai propri sogni, ma ce l’ho fatta”. Ripete più volte e con grande passione la giovane e talentuosa Sabrina Messina, mezzosoprano dal futuro di belle e grandi speranze, durante il nostro incontro poco prima del debutto al Teatro Greco di Taormina in occasione del “Taormina Opera Stars. Felice e radiosa per i traguardi raggiunti impariamo a conoscerla un po’ meglio. “Non avrei voluto fare altro che la cantante lirica”


11759044_10204877934571276_1607191410_n (1)-Dal 15 al 20 agosto sarà tra i protagonisti del Festival lirico ideato e diretto da Enrico Stinchelli. Ci racconta com’è nata la vostra collaborazione?

“Ho conosciuto Enrico Stinchelli nel 2011, quando mi trovavo a Roma per seguire diversi corsi di alto perfezionamento per cantanti lirici. Sono felice di aver avuto l’occasione di migliorare la mia tecnica vocale, scenica e interpretativa anche con lui, prendendo parte a tanti masters presso l’Accademia Romana dell’Opera. Stinchelli è una persona umile e molto alla mano, nonostante la sua chiara fama. Un uomo cordiale e dal tono pacato, ma grintoso, solare e un vulcano pieno di idee. Per noi giovani cantanti lirici è fondamentale avere qualcuno che crede nelle nostre capacità e potenzialità. Quasi tutti danno spazio solamente ai grandi nomi affermati, non curandosi di tanti giovani talenti preparati e desiderosi di mettersi in gioco. Pochi registi lo fanno. Grazie alla direzione del Taormina Opera Stars e all’Associazione Aldebaran, promotrice del Festival, calcherò il magico ed emozionante palco del Teatro Antico di Taormina. È un sogno che si avvera”.

-Quali saranno gli spettacoli in cui si esibirà?

“Mi esibirò durante il galà “Italia Incanta” del diciassette agosto, insieme ad altri miei colleghi, in arie famose e memorabili del repertorio operistico italiano e napoletano, mentre il diciotto interpreterò il frizzante e seducente ruolo di Flora in Traviata”.11751142_10204877934691279_605868200_n (1)

-Giovane ma con un bagaglio culturale già importante. Come ha deciso di scegliere questa strada?

“La passione per la lirica è nata e cresciuta con me. Vivendo in una famiglia che adorava l’opera e che mi portava, sin da piccola, a teatro abituandomi da sempre al bel canto e alla musica classica credo sia stata naturale questa mia scelta di vita.  A tre anni ripetevo che da grande avrei voluto fare la cantante d’opera. Non ho mai avuto dubbi e ci sono riuscita. La determinazione, il coraggio e la grinta, unite alla testardaggine sono allo stesso tempo i miei più grandi pregi e difetti.  Ho investito i miei anni più belli e spensierati studiando sempre e costantemente. Mi sono avvicinata alla lirica in particolar modo, passando prima per la musica leggera, all’età di quattordici anni studiando privatamente per poi entrare al Conservatorio a sedici. Dopo la Laurea con il massimo dei voti non ho mai smesso di perfezionarmi. Occorre sempre migliorarsi. La mia formazione e il mio perfezionamento continueranno all’infinito”.

-Una vita di studio e sacrifici. Ha rinunciato alla sua adolescenza?

“Non posso parlare di rinunce, ho trascorso ogni anno della mia vita a studiare, ma non mi è mai pesato. La mia famiglia mi ha sempre sostenuto e per non gravare sul bilancio familiare ho cercato ho sempre lavorato per finanziare gli studi e i master più importanti. Certamente  ho messo da parte spesso amici e svaghi di ogni genere, ma quello che mi ha dato e continua a darmi la musica vale molto di più del resto”.10259589_10201989982334275_801711276_n

-C’è un modello a cui s’ispira?

“Ascolto sempre i grandi del passato. Voci come quelle della Callas, DiStefano, Licitra, Pavarotti, Krauss, Del Monaco … forse non esisteranno mai  più. Ho studiato con i grandi nomi della lirica, come per esempio il soprano Mirella Freni, carpendo da lei tutti i “segreti” tecnici e scenici; è stato un onore indescrivibile aver avuto tra i miei maestri una icona mondiale della lirica come lei. Porterò nel cuore sempre questa esperienza”.

-Cosa si aspetta da quest’importante occasione di Taormina?“Non mi aspetto nulla in particolare, ma darò e farò il massimo”.

-Prossimi Impegni?“Diversi concerti, come quello della Madonna di Ognina, e Opere nella mia Sicilia e in Italia. Tante collaborazioni con  Telethon ed altri Enti di ricerca e beneficenza. Ed ancora tanto altro, ma  per scaramanzia non aggiungo altro”.

Elisa Guccione

http://www.siciliajournal.it/taormina-opera-stars-sabrina-messina-i-sogni-si-avverano-basta-crederci/

BlogTaormina - Sabrina Messina, giovane stella del Taormina Opera Star 


Il canto e la famiglia i due amori forti presenti nella vita della promettente mezzosoprano che si esibirà al Teatro Antico

Sabrina Messina
Il mezzosoprano Sabrina Messina

Sabrina Messina ventiseienne mezzosoprano arriva dal Conservatorio “V. Bellini”, di Catania, dove si è diplomata con il massimo dei voti. Determinata e appassionata di canto fin dalla tenera età di sei anni, ha studiato repertorio con diversi pianisti, perfezionandosi all’Accademia di Santa Cecilia, alla prestigiosa Accademia Cubec del Soprano di fama mondiale Mirella Freni, e presso l’Accademia dell’Opera a Roma. Nonostante la giovane età, è già una bravissima cantante che ha alle spalle una nutrita serie di concerti. Ma la cosa più bella è che finisce per incarnare in pieno la “mission” di Opera Stars. Si ritroverà, infatti, giovane artista siciliana, a esibirsi nel Gran Galà del 17 agosto e nella traviata nel ruolo di Flora il giorno 18, come una stella sul palcoscenico del Teatro Antico.

Non sappiamo se Taormina Opera Stars potrà avere la cassa di risonanza del cubo televisivo, ma certamente l’operazione si può accostare ai talent show, perché come ha detto il direttore artistico Stinchelli «nel termine talent show si nasconde la parola talento e la parola spettacolo. Noi a quello puntiamo a un grande spettacolo fatto con ragazzi e professionisti di talento». A Sabrina oltre la breve descrizione dei suoi passi nel mondo della lirica, mi piaceva chiedere qualcosa di più personale riguardo la sua esperienza legata a Opera Stars:

Quali sono le emozioni che attraversano l’animo di una cantante, in attesa del debutto sulle tavole di un palcoscenico così fascinoso come quello di Taormina?

Solo a pensarci mi emoziono…non oso immaginare cosa proverò una volta salita sul palcoscenico del magico e prestigioso Teatro Antico! E’ stato un grandissimo onore essere stata scelta per un Festival così importante quale il Taormina Opera Stars e voluta da un regista così noto e stimato quale Enrico Stinchelli.  Nonostante la mia giovane età qualcuno ha creduto fortemente in me e mi ha dato spazio e modo di dimostrare chi sono e cosa valgo. Questo per me è davvero importante, gratificante e soprattutto stimolante. Al giorno d’oggi pochi investono sui giovani talenti, preferendo sempre e solo nomi affermati. Tante volte ci si abbatte perché il nostro mondo e il nostro ambiente non è  per niente facile; ma la costanza, la testardaggine e la determinazione, con il tempo e la pazienza, vincono sempre. Colgo l’occasione per ringraziare di cuore i professionisti, come in questo caso il Maestro Stinchelli, che ci sostengono e supportano, dandoci finalmente “luce”. Trasformerò tutta l’emozione in grinta e adrenalina per dare il massimo sul palcoscenico e dimostrare quanto amo profondamente il mio lavoro. Darò l’anima e tutta me stessa!

Pensa che “Opera stars” possa rappresentare un vero trampolino di lancio nel mondo dell’opera lirica?

Certamente. Il Teatro Antico di Taormina è un sogno irraggiungibile per tutti noi artisti… Io avrò la fortuna di sognare ad occhi aperti e di esibirmi in una location da sogno per un Festival Lirico diretto da un pilastro del panorama musicale odierno. Soprattutto è ancora più emozionante cantare nella mia terra, cui sono molto legata e per il mio pubblico. La carica emotiva aumenta ancora di più.

Oltre alla serata di gala “Italia incanta”, come vede, anche dal punto di vista canoro, il ruolo di Flora, che interpreterà nella Traviata?

Sono molto felice di esibirmi nel Gran Galà del 17 agosto perché avrò modo di mostrare la mia parte “sensibile”, “introspettiva” e “sentimentale”, eseguendo brani toccanti ed emozionanti come Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone, pregni di pathos ed emotività. Nella “Traviata”, il giorno 18 invece, uscirà un’altra parte che mi caratterizza, il mio essere spumeggiante e viva. La mia “Flora” sarà molto fresca, sensuale e seducente. E’ un ruolo che mi piace molto, vocalmente perfetto e adattissimo soprattutto alla mia età.

Raggiungere Il Teatro antico, è già un notevole punto di partenza, ma per la sua carriera conserva il desiderio di un ruolo o di un’opera in particolare da interpretare?

Il mio desiderio più grande è debuttare nella “Carmen”, di Bizet, nel ruolo della protagonista; una donna libera, passionale e viva, capace di provare sentimenti estremi e di mettersi sempre in gioco. Per tanti aspetti mi rispecchia molto.

Cosa viene per lei prima del canto, o immediatamente dopo, se il canto rappresenta la prima passione?

Gli amori più grandi e forti  della mia vita sono due: la famiglia e il canto. Sono amori antitetici, spesso inconciliabili… ma proprio perché sono veri amori cerco sempre di non escludere e trascurare nessuno dei due. Ho la grandissima fortuna di avere dei genitori e un compagno intelligenti e capaci di comprendere l’importanza della mia passione-lavoro. Da sempre mi hanno sostenuto, supportato e sopportato, condividendo con me i momenti di gioia e di sofferenza. Non è facile la vita per noi artisti; abbiamo sempre la valigia in mano, e i sacrifici, economici e non, che dobbiamo affrontare non sono pochi. L’avere accanto sempre e comunque delle persone che mi vogliono bene, e che mi danno la carica e la forza di superare e vincere tutto, è fondamentale. Per questo li ringrazio pubblicamente e gli dedico ogni mio traguardo e ogni mia soddisfazione, perché in parte è anche merito loro. Sono la mia forza e la mia energia

http://www.blogtaormina.it/2015/07/27/sabrina-messina-giovane-stella-di-taormina-opera-star/203504

 

http://www.siciliajournal.it/taormina-lopera-lirica-in-una-nuova-veste/


Il Prismatico- Sabrina Messina al Gran Ballo Belliniano


Sabato 21 Marzo, alle ore 20.30, presso Palazzo Biscari, si terrà il Gran Ballo Belliniano, omaggio al “Cigno” a passi di danza.Poco più di 180 anni fa il “Cigno” catanese Vincenzo Bellini faceva ritorno nella sua città dopo una tappa napoletana che lo aveva portato dall’amico devoto Francesco Florimo e dal maestro Nicola Antonio Zingarelli. Giunto sotto il vulcano, Bellini veniva accolto trionfalmente dai suoi concittadini: momento storico, letteralmente, che non poteva non essere celebrato dalla Compagnia nazionale di danza storica. Grazie all’accurata ricerca filologica e all’esperienza venticinquennale del direttore e presidente della Compagnia Nino Graziano Luca, si ballerà proprio “come una volta”, ripercorrendo le tappe storiche e culturali della nostra terra. I sontuosi saloni si popoleranno di oltre cento danzatori provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa, che volteggeranno al suono delle note di tradizione ottocentesca, diretti dal maestro Nino Graziano Luca. Una manifestazione co-organizzata con la Fondazione Telethon – coordinata a Catania da Maurizio Gibilaro – a cui verranno devoluti i proventi a sostegno della ricerca e cura delle malattie genetiche rare. Le lancette saranno puntate al “secolo lungo” che rivivrà nelle atmosfere aristocratiche, richiamate dalla musica e dagli abiti: alcuni di essi originali dell'epoca, altri nel rispetto più assoluto dei modelli realizzati da sartorie che si sono ispirate a quadri e pubblicazioni d'un tempo e alle descrizioni contenute nei romanzi che ci riportano nel passato. O ancora ai figurini pubblicati nelle riviste specializzate, in cui compariva per la prima volta la “tournure”, imbottitura formata da ovatta fitta fra due pezzi di seta bianca che molte signore aggiungevano alla sottoveste per un effetto di morbidezza. Le sartorie, consigliate da Nino Graziano Luca, hanno tratto spunto anche dalla rivista “Teatri, arti e letteratura” che proponeva intorno al 1830 abiti da ballo in crespella, piuttosto liscia, rifiniti e decorati con un raso duchesse, fiori e piccoli bottoni d'oro e completati da una collana d'oro e il pettine sui capelli intarsiati di piccole pietre. Sarà un gran ballo in piena regola con un quid in più: l'identità belliniana, esaltata dal reading delle lettere e dall'ascolto delle sinfonie di Vincenzo Bellini con tanto di cena a buffet. Numerosi gli ospiti d’eccezione. Sarà presente la cantante lirica mezzosoprano Sabrina Messina, accompagnata al piano dal maestro Alberto Alibrandi,nota per la sua voce, ma anche per la partecipazione attiva alla vita culturale etnea. A celebrare il Cigno anche: i Violinisti in Jeans, le sorelle Claudia e Margherita Aiello - pianista e soprano pluripremiate- il giovane baritono Matteo Siculo, la stilista Francesca Paternò per La Via della Seta presenterà una mini collezione dedicata a Bellini - tra i quali l'abito Casta Diva indossato da Alessia Belluomo - ed il Bellini Junior Ballet, Corpo di Ballo del Teatro Massimo Bellini diretto da Giusy Vittorino. Un appuntamento aperto agli ospiti che vorranno per una sera vestire i panni dei nobili e aristocratici personaggi di una volta, accolti come gran signori prima di aprire le danze, nelle sale affrescate di uno dei palazzi storici più affascinanti del capoluogo.

 

http://www.ilprismatico.it/it/arte-e-musica/719-il-gran-ballo-belliniano.html

SICILIA JOURNAL: “La Sicilia non valorizza i giovani”

CATANIA – Sabrina Messina: Cantante lirica mezzosoprano, artista a tutto tondo, didatta e giovane promessa del panorama lirico nazionale, Sabrina Messina è una degli artisti di spicco che la nostra terra ci offre. E’ nata nel 1988 a Merano, in Trentino, ma dai suoi 8 anni vive in Sicilia. Da questa terra è iniziata la sua avventura in musica, anni di studio intenso e dedizione che l’anno portata a presenziare sui i palchi di molti prestigiosi teatri 

omertà1italiani. Dopo il conseguimento della Laurea in Canto Lirico con il massimo dei voti presso l’Istituto di Alta Formazione di Studi Musicali “V.Bellini” di Catania si è perfezionata presso le Accademie più rinomate del mondo della lirica: la Santa Cecilia di Roma e il Cubec di Modena- Accademia di Alto Perfezionamento del celebre Soprano Mirella Freni . Oggi è impegnata in una intensa attività didattica  presso varie scuole di musica ed associazioni culturali tenendo corsi di  canto lirico e moderno, impostazione vocale e respiratoria, arte scenica, interpretazione e gestualità corporea, teoria del canto . Inoltre presta il suo ruolo di docente per vari stage di canto, conferenze con logopedisti incentrate sulla cura, la salvaguardia e l’igiene vocale e, ancora, seminari a carattere storico-interpretativo sull’Opera Lirica e sul Melodramma. Questa terra però, la nostra amata Sicilia, non sempre è la migliore culla per i nuovi talenti e per chi vuole avvicinarsi al mondo dell’arte e della musica, ancor peggio al mondo dell’Opera Lirica.  “Devo dire a malincuore che la mia città non mi ha mai offerto tanto. Appena laureata ho iniziato a  girare l’Italia; sono sempre stata costretta ad andare fuori sia per trovare una formazione di studio di alto livello sia per quanto riguarda l’opportunità lavorativa,  rinunciando a fare la classica vita di una adolescente, sacrificando molto spesso uscite, amici, cinema e svaghi, ma non mi pento di nulla, sono felicissima di aver dedicato la mia vita intera al canto . Ciò che desidero è quello di volermi allontanare meno dalla mia terra e non essere costretta a scappare per trovare fortuna. E’ difficile stare lontano dalla mia casa e dai miei cari; mi pesa sempre. E per quanto sia lusingata e grata di essere chiamata fuori, a volte mi sento un po’ triste perché vorrei cantare tra la mia gente… Lancio un appello alla città… diamo spazio all’arte, alla cultura, all’opera e ai giovani, hanno tanto da offrire. La Sicilia, a mio avviso,  non valorizza molto i suoi talenti, ma invece ha moltissimo da dire!” E se la Sicilia oggi non riesce ancora ad offrire abbastanza ai suoi giovani, Sabrina Messina, offrirà al pubblico siciliano la sua voce per numerosi concerti, tra cui due importanti eventi che la vedranno

omertaprotagonista. Giorno 9 Aprile, in Piazza Università a Catania, avrà l’onore ed il piacere di aprire la maratona di beneficenza “Walk of life”, iniziativa targata Telethon ( 9-12 aprile). Ad accompagnarla nell’esecuzione di brani d’opera e popolari ci sarà la pianista Annamaria Calì. Da sempre,come in altre occasioni ( ricordiamo il Gala Unicef del 2012 presso il Teatro Massimo Bellini di Catania), l’artista è dedita e presente per le kermesse di beneficenza. E da una delle più belle piazze della città di Catania passiamo ad una delle più poetiche cornici dell’intera Sicilia e del teatro in genere: Taormina.  Ad agosto, infatti, Sabrina Messina debutterà nel Ruolo di Flora in “Traviata” di Verdi presso il Teatro Antico per la regia del celebre Enrico Stinchelli . La vedremo inoltre protagonista in un galà lirico. I grandi risultati di una carriera molto più che promettente non sminuiscono ,in ogni caso, la sana ricerca di una semplicità e una purezza di fondo che guida la comunicazione e l’ascolto. In questo modo l’artista ci descrive le caratteristiche una voce usato per tale scopo:  “Una voce deve trasmettere non solo la sua bellezza ma soprattutto emozioni. Deve saper commuovere, divertire. Deve arrivare silenziosa al cuore del pubblico, provocare un turbinio di passioni. La voce è suono e anima. Solo una voce, solo un suono emesso, senza la sua anima, è niente. Ciò che canta, che parla, che racconta è il nostro cuore, la nostra essenza profonda… la voce è il mezzo per tirarla fuori.” Ancora una volta emerge la  straordinaria forza di chi lotta per tutta la vita per raggiungere  sogni che pian piano diventano solide realtà e sprigionano poi stupende fantasie per sogni ancora più grandi e sicuramente realizzabili. Sabrina Messina, cantante lirica mezzosoprano, sicilianissima, è uno di questi talenti. 

http://www.siciliajournal.it/sabrina-messina-la-sicilia-non-valorizza-i-giovani/


LA SVOLTA: Taormina e Malta una stretta di mano all'insegna dell'Opera Lirica

IL PRISMATICO - Intervista alla Cantante Lirica Sabrina Messina

La critica definisce la cantante lirica catanese Sabrina Messina "artista sensibile, elegante, dotata di una voce calda e maestosa, espressiva in tutti i suoi colori, dalla potenza e intensità vocale non indifferente, dal timbro riconoscibile e unico”. Grinta, eleganza, sicurezza ed espressività accompagnano le sue performance. Dopo il Conseguimento della Laurea in Canto Lirico presso il “V. Bellini” di Catania ha studiato presso l'Accademia Nazionale Di Santa Cecilia, l'Accademia Romana dell'Opera e l'Accademia Lirica di Alto Perfezionamento del soprano di fama mondiale Mirella Frenia Modena. Nel cassetto dodici masters di perfezionamento vocale. Già a sedici anni calca il palcoscenico per conto di teatri, enti lirici, associazioni culturali e musicali, nonché accademie. A Catania, ha cantato come ospite d'onore presso i centri nevralgici della cultura: il teatro Massimo Bellini, Sangiorgi, Brancati, ma anche presso il Monastero dei Benedettini, il Palazzo Biscari, il Museo Diocesano, il Castello Ursino, il Palazzo della Cultura, Le Ciminiere, l’Auditorium De Carlo, il Castello di Calatabiano, l’anfiteatro di Milo, l’Istituto  Musicale V. Bellini, il Palazzo Musumeci, lo “Yachting Club”, in occasione della festa della Madonnina di Ognina

Sabrina Messina si racconta. Racconta la sua carriera e i suoi progetti senza compromessi.

 

A quando risale la passione per il canto e la musica?

Il canto e la musica hanno da sempre fatto parte integrante della mia vita, colorando con tinte vivaci le mie giornate, rendendole dense di significato e mai banali. Sin da bambina ho vissuto immersa nell’arte, studiando danza classica per molti anni e facendo parte di cori dall'età di sei anni. Ho vissuto e vivo nella musica…Guardandomi dentro ho trovato il senso della mia vita, lo scopo. La musica riesce a dare voce ai moti impercettibili e inesplorati della mia anima, riesce a far emergere sfaccettature ed emozioni profonde. Quando canto mi sembra di raggiungere una dimensione lontana, scevra da spazi e limiti, io e il mio canto voliamo insieme in un mondo dove tutto ciò che è banale tace e dove domina soltanto la forza del sentimento. La musica è quindi la mia più fedele compagna, mi rende una persona felice, serena, libera, viva, senza catene, riesce magicamente a tirare fuori il meglio che ho dentro.

Quali sono le sue opere liriche preferite e perché?

La Cenerentola di G. Rossini e La Carmen di G. Bizet. Della prima mi affascina molto la storia travagliata, ma a lieto fine: il trionfo della bontà; della seconda per certi aspetti la protagonista mi assomiglia caratterialmente. Carmen, come me, è una donna viva, passionale, libera, coraggiosa, volitiva e decisa, che ama mettersi in gioco e lottare per cio' che vuole.       

Raccontaci il tuo debutto

Ho avuto la fortuna di debuttare presto perché tanti hanno creduto in me, nonostante la mia giovane età, da registi a direttori d'orchestra. A vent'anni nel 2008 ho rivestito il ruolo primario di Bettina nell’opera il "Duello Comico" di  G. Paisiello e nel 2009 ne il "Flaminio" di G.B. Pergolesi ho interpretato la parte primaria di Giustina. Ricordo queste due mie prime opere con una grandissima emozione: il cuore mi stava per scoppiare, non avevo timore, ma sentivo la grande responsabilità di fare Arte e di farla bene.

Sogno nel cassetto?

Continuate nella mia carriera, ma farlo nel modo più onesto possibile. Non amo i compromessi, le scorciatoie e i "regali". Voglio sempre potermi guardare allo specchio ed essere fiera e orgogliosa di me stessa prima come persona e poi come artista. Non voglio vincere facile.

E a questo proposito, hai avuto esperienze negative?

Qualche proposta non onesta...compromessi che non ho mai accettato e l'esperienza del conservatorio: mi sentivo come Cenerentola, non valorizzata, non capita e non considerata, quando sono uscita da li la mia sorte è cambiata, ho ricevuto tantissime soddisfazioni e ho capito che non c'era nulla che non andava in me.

Tu hai avuto modo di perfezionarti con il soprano Mirella Freni. Come è stata questa esperienza?

E’ stato un vero onore, l’esperienza più formativa per me come artista. Avere una icona della Lirica, una delle più grandi del mondo, mi ha dato tantissimo. Essere ammessa presso la sua prestigiosa accademia è stato un grande onore. Ho appreso molto a livello professionale, artistico ed umano. E' un personaggio forte e volitivo, schietto come piace a me, che pretende sempre il massimo e che dice sempre cio' che pensa, non illude...questo è un grande dono ed è fondamentale nel mio lavoro. sincerità e onestà prima di tutto.

La sua città, Catania, la sostiene?

Devo dire a malincuore che non mi ha mai offerto tanto. Sono sempre stata costretta ad andare fuori sia per trovare una formazione di studio di alto livello, sia per quanto riguarda l'opportunità lavorativa. Vorrei allontanarmi meno dalla mia terra e non essere costretta a scappare per trovare fortuna, visto che è difficile stare lontano dalla mia casa e dai miei cari, mi pesa sempre. Ne approfitto per lanciare un appello alla mia città: diamo spazio all'arte, alla cultura, all'opera e ai giovani, hanno tanto da offrire.

Ogni artista dedica la sua carriera a qualcuno. A chi va il suo pensiero?

Alla mia famiglia a cui devo tantissimo e a due persone in particolare: mia nonna Angela e mia zia Mimma che purtroppo non ci sono più. Mi hanno sempre detto "non mollare mai perché vali e hai un grande dono...", mi hanno sempre appoggiato e ad ogni mio concerto ricordo il loro sguardo fiero e orgoglioso. Ogni volta che canto penso a loro e a non deluderle.

Rimpiange qualcosa?

Forse non ho mai vissuto appieno la mia giovinezza, ho sempre dedicato poco tempo alle uscite, agli amici, ai divertimenti. Forse i miei coetanei mi considerano un’aliena…ma mi ritengo fortunata. Sono una ragazza che ha qualcosa da dire, che non passa le sue giornate in modo insensato. Si deve vivere per qualcosa…E’ necessario che ognuno di noi abbia o trovi uno scopo. Il mio è quello di sognare e far sognare il pubblico. Vivere nell’arte è vivere davvero. Il tempo non va mai sprecato. Quando alla fine di un’opera o di un concerto si avvicina timidamente una persona per complimentarsi con me sono felice… non ha notato solo una voce bella e promettente, come dice la critica, ma ha letto dentro la mia anima, ha provato un brivido. Sapere che anche solo per un istante si è arrivati al cuore di qualcuno è una sensazione bellissima. Io vivo e mi emoziono…emozionando.

Gli affetti e la carriera sono delle priorità per lei, ma come si conciliano?

Con passione, determinazione, sacrificio e impegno. Non posso rinunciare alla mia carriera, al mio lavoro, al mio grandissimo amore: il canto, ma non posso nemmeno rinunciare ai miei cari, i miei pilastri di vita...senza loro crollerei! E' fondamentale avere chi ti sta accanto soprattutto in un mestiere difficile come questo.

Silvia Calanna

http://www.ilprismatico.it/it/56-interviste/654-intervista-alla-cantante-lirica-sabrina-messina.html

SICILIA E DONNA - Sabrina Messina unica italiana alla prestigiosa Accademia Mirella Freni

"Orgogliosa e felice di rappresentare l’Italia alla prestigiosa Accademia di Alto perfezionamento per Cantanti Lirici, Mirella Freni, di Modena”. Dopo anni di impegno e serietà la catanese ventiseienne Sabrina Messina, mezzosoprano, accede per l’anno accademico 2013 – 14  all’elitaria scuola di canto lirico, tra le più importanti al mondo, con una borsa di studio che le permetterà di migliorare la sua tecnica vocale. “Sono stata scelta solo dopo tre audizioni tra ottocento partecipanti provenienti da tutto il mondo. Quando ho appreso la notizia non credevo a cosa stesse per accedere nella mia vita artistico – professionale”. Considerata dai tecnici dagli addetti ai lavori un vero talento ha già riscosso notevoli ed importanti riconoscimenti. Diplomata in Canto lirico all’istituto di alta formazione musicale “Vincenzo Bellini” di Catania, si esibisce nelle più prestigiose location etnee come il Teatro Massimo Vincenzo Bellini, Le Ciminiere, il Museo Diocesano, il Teatro Sangiorgi, il Castello di Calatabiano e il Monastero dei Benedettini. Varca anche i confini dell’isola muovendosi tra Calabria, in collaborazione con il centro internazionale formazione delle arti, ed Emilia Romagna, al Teatro Petrella con Gabriella Morigi e Enrico Stinchelli. “Cercherò di portare avanti il nome della mia città e sfrutterò al meglio l’opportunità che la vita mi ha concesso come artista e come donna”. Elisa Guccione, 23 Aprile 2014 http://www.siciliaedonna.it/c12-news/sabrina-messina-unica-italiana-alla-prestigiosa-accademia-mirella-freni

LA SICILIA - Sabrina Messina: una vita artistica tra lirica e poesia

La Sicilia, Mercoledì 04 Aprile 2012 
Catania - Giorno e Notte 
Giornalista: Carmelo Di Mauro

È nata a Merano ma da anni risiede a Catania. Sabrina Messina, 23 anni, è considerata dalla critica specializzata il "talento emergente del bel canto". La prova? Le numerose attestazioni di stima da parte di intenditori e i piazzamenti ai primi posti in numerosi concorsi internazionali con giurie tecniche di alto livello. Diplomata in Canto lirico all'istituto di alta formazione musicale "Vincenzo Bellini" di Catania, si è esibita a Catania e provincia (Monastero dei Benedettini, Università, Teatro Massimo Bellini, Le Ciminiere, Museo Diocesano, Teatro Sangiorgi, Castello di Calatabiano e Castello Ursino), ma anche in Calabria, in collaborazione con il Centro internazionale formazione delle arti e, in Emilia Romagna, al Teatro Petrella con Gabriella Morigi e Enrico Stinchelli.Grande successo ha ottenuto rivestendo il ruolo di Bettina nell'opera "Il Duello Comico" di Paisiello a Palazzo Biscari e nell'opera "Il Flaminio", commedia per musica di G. B. Pergolesi a Palazzo Platamone e a Noto nel Chiostro dei Gesuiti per il terzo Festival internazionale "Magie Barocche"ecc ..... Sabrina, cosa ama di più nella vita? «L'arte, mi pare ovvio. In tutte le sue forme ed espressioni. I miei maggiori interessi sono, infatti, il canto lirico, il pianoforte, la pittura, la danza classica, la poesia, la letteratura». A proposito di letteratura, come poetessa lei ha vinto numerosi premi… «Ma il concorso che mi ha dato maggiori soddisfazioni è stato quello nazionale di poesia "Premio Natale 2008" - Città di Tremestieri Etneo. In quell'occasione presentai la lirica "Fuori è Natale". Una delle poesie alla quale sono rimasta particolarmente legata perché è un po' autobiografica e rispecchia la triste realtà che oggi stiamo attraversando, non solo in Italia». La solidarietà è sempre al centro della sua attenzione... «Dove e quando posso metto a disposizione il mio talento per aiutare chi è meno fortunato di me. Di recente, per esempio, mi sono esibita alla serata del galà dell'Unicef "Zero … per la vita" al Teatro Massimo Bellini di Catania, accompagnata dal maestro Alberto Alibrandi». Cosa consiglia ai suoi coetanei? «Di avvicinarsi al mondo della lirica, perchè il canto come la poesia, la pittura, l'arte in generale, è un modo per rimanere bambini, per conservare una parte pura dell'animo umano. L'arte riesce a dare un senso alla vita, a rendere immortali, a lasciare un segno su questa Terra. In fin dei conti se non hai un fine, un obiettivo da raggiungere, la vita non ha senso».

SICILIA E DONNA - Sabrina Messina: "Bisogna arrivare in alto solo grazie al talento"

SICILIA E DONNA
Categoria: Interviste , 13 Aprile 2012 , Elisa Guccione 
“Nella vita si deve, necessariamente, credere in qualcosa perché se non si ha un progetto l’esistenza è vuota, vacua, inutile e non vale neanche la pena vivere”. Lo afferma con convinzione Sabrina Messina, mezzosoprano, già considerata dai tecnici del mondo lirico un vero talento. La incontriamo al Gran Galà Unicef “Zero per la vita”, dove è stata premiata come talento emergente ed ha interpretato Il segreto d’esser felici, un’aria tratta dalla Lucrezia Borgia di Donizetti. Tanti i riconoscimenti ottenuti anche nel campo letterario come autrice di poesie. I sogni, a volte, si avverano; infatti la cantante catanese è riuscita a far diventare realtà il suo desiderio di bimba e concretizzare la sua missione di vita in una professione. Da quanto tempo studia canto e come è nata la passione per la lirica? “Il canto e la musica hanno da sempre fatto parte integrante della mia vita e riempito le mie giornate, rendendole dense di significato e mai banali. Sin da bambina ho manifestato una profonda passione per l’arte. Ho studiato danza classica per sei anni e successivamente mi sono letteralmente innamorata della lirica, del meraviglioso e affascinante mondo dell’opera. Studio canto lirico da quasi dieci anni. Ho iniziato molto giovane, all’età di quattordici anni. Lo scorso anno ho conseguito il Diploma in Canto Lirico presso l’Istituto di Alta Formazione di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania e attualmente sto frequentando diversi master di Alto Perfezionamento Vocale e Preparazione all’Opera Lirica”. La condizione femminile, oggi, non è facile, soprattutto, al sud. Un suo parere da donna sull’attuale condizione socio – lavorativa femminile?“Non penso che la condizione socio economica del momento sia svantaggiosa “solo” per le donne, perché in realtà tutta la società risente di una crisi profonda, innanzitutto, di valori, di relazioni sociali, di sensibilità nei confronti dei giovani di entrambi i sessi, mancanza di passione artistica e di interesse per la cultura. Tutto ciò inserito in una pagina storica di degrado politico, economico mondiale”. Il bel canto, l’espressione lirica è un’arte dalle nobili origini. Come si crea e si costruisce una carriera da prima donna del bel canto all’italiana?“Per me i segreti di una carriera sicura e, soprattutto, duratura sono davvero molti. Innanzitutto il vero amore incondizionato e totale per il canto, la passione profonda e pulsante per lo studio approfondito, incessante, continuo, la voglia fremente di comunicare, di esprimersi, la generosità di donare una parte di sé al proprio pubblico, l’intelligenza di sapersi mettere sempre in discussione e di capire che non si è mai arrivati. Occorre sudare e lottare continuamente per la realizzazione dei propri sogni e progetti. A mio avviso si devono scegliere, solo, le strade oneste e mai le scorciatoie facili. Si devono raggiungere gli obiettivi preposti con fatica, sacrifici. Le vere vittorie devono essere meritate, non regalate o ottenute in altri modi. Io voglio arrivare a tutti i miei traguardi, lottare, sperare, soffrire, ma alla fine voglio essere felice orgogliosa di me stessa sia come artista ma soprattutto come persona. Il vero successo nella vita è arrivare in alto grazie esclusivamente al proprio talento”. A cosa deve rinunciare una ragazza della sua età per coltivare e realizzare il suo progetto di vita?“Rinuncio a molte cose, ma per me in realtà non sono vere e proprie rinunce. La mia è una passione così grande e radicata che il continuo studio, i viaggi molto frequenti, i sacrifici economici, lo stare lontano da casa, il non vivere, in realtà, appieno la mia età non mi pesa tanto”. Quali sono i modelli a cui s’ispira?“Adoro la Callas e chi come lei ha segnato la storia. Tutti mi insegnano qualcosa ed io ho tanta voglia di apprendere e di migliorarmi continuamente. Alla fine però ciò che viene fuori è un mio personale approccio, libero, naturale, scevro da condizionamenti”. Oggi si parla sempre più spesso di tagli alla cultura. Una sua opinione da donna di cultura e di spettacolo?“La cultura è un patrimonio prezioso da custodire gelosamente, a livello personale ed istituzionale, purtroppo, non sempre gestito da menti esperte, sensibili e propositive. Bisognerebbe cambiare il sistema e creare a mio avviso, grandi opportunità per tutti coloro che amano il mondo dell’arte. Ognuno, a suo modo, può contribuire ad arricchirlo, apportando il proprio entusiasmo e il proprio talento”.
http://www.siciliaedonna.it/leggi-lintervista-a-sabrina-messina
http://www.siciliaedonna.it/interviste/1015-sabrina-messina-qbisogna-arrivare-in-alto-solo-grazie-al-talentoq

DONNA REPORTER - " Sabrina Messina, ovvero, la tenacia di un mezzosoprano"

“Nella vita si deve, necessariamente, credere in qualcosa perché se non si ha un progetto l’esistenza è vuota, vacua, inutile”. Lo afferma Sabrina Messina, mezzosoprano, già considerata dai tecnici del mondo lirico un vero talento.
Da quanto tempo studia canto e come è nata la passione per la lirica?
“Il canto e la musica hanno da sempre fatto parte integrante della mia vita e riempito le mie giornate. Sin da bambina ho manifestato una profonda passione per l’arte. Ho studiato danza classica per sei anni e successivamente mi sono letteralmente innamorata della lirica, del meraviglioso e affascinante mondo dell’opera. Studio canto lirico da quasi dieci anni. Ho iniziato molto giovane, all’età di quattordici anni. Lo scorso anno ho conseguito il Diploma in Canto Lirico presso l’Istituto di Alta Formazione di Studi Musicali “Vincenzo Bellini” di Catania e attualmente sto frequentando diversi master di Alto Perfezionamento Vocale e Preparazione all’Opera Lirica”.
L’espressione lirica è arte dalle nobili origini. Come si crea e si costruisce una carriera da prima donna del bel canto all’italiana?
“Innanzitutto il vero amore incondizionato e totale per il canto, la passione profonda e pulsante per lo studio approfondito, incessante, continuo, la voglia fremente di comunicare, di esprimersi, la generosità di donare una parte di sé al proprio pubblico, l’intelligenza di sapersi mettere sempre in discussione e di capire che non si è mai arrivati. Occorre sudare e lottare continuamente per la realizzazione dei propri sogni e progetti. A mio avviso si devono scegliere, solo, le strade oneste e mai le scorciatoie facili. Si devono raggiungere gli obiettivi preposti con fatica, sacrifici. Le vere vittorie devono essere meritate, non regalate o ottenute in altri modi. Io voglio arrivare a tutti i miei traguardi, lottare, sperare, soffrire, ma alla fine voglio essere felice, orgogliosa di me stessa sia come artista ma soprattutto come persona. Il vero successo nella vita è arrivare in alto grazie esclusivamente al proprio talento”.
La condizione femminile, oggi, non è facile, soprattutto, al sud…
“Non penso che la condizione socio economica del momento sia svantaggiosa “solo” per le donne, perché in realtà tutta la società risente di una crisi profonda, innanzitutto, di valori, di relazioni sociali, di sensibilità nei confronti dei giovani di entrambi i sessi, mancanza di passione artistica e di interesse per la cultura. Tutto ciò inserito in una pagina storica di degrado politico ed economico”.

IL PRISMATICO - Sabrina Messina Il Mezzosoprano del Bel Canto

SABRINA MESSINA: IL MEZZOSOPRANO DEL BEL CANTO

Giovane, gradevole, piena di grinta, in possesso di una voce da Mezzosoprano non comune, questo l'identikit di Sabrina, ragazza 23enne Mezzosoprano con competenze artistiche in canto lirico, pianoforte, pittura, poesia e danza inizia in tenera età, facendo parte di cori musicali. Crescendo negli anni si avvicina, sempre più, al canto lirico scoprendo un talento che è diventato lo scopo principale della sua vita professionale e artistica. Un impegno quotidiano non facile che lei vive con entusiasmo e passione. Quando canta, ricorda Sabrina, riesce ad essere totalmente se stessa. Un amore per il canto libero che continua a crescere in maniera esponenziale. Sabrina spazia toccando un repertorio abbastanza vasto… Per Sabrina la cosa che riesce a darle maggior soddisfazione, è cantare in pubblico a prescindere che siano opere o concerti, di riuscire a trasmettere al pubblico qualsiasi tipo di emozione. Cantare per gli altri, riuscire a trasmettere una parte di se stessa, dei suoi pensieri, delle sue emozioni. Questa per Sabrina è la cosa più importante…Sabrina invita i suoi coetanei ad avvicinarsi al mondo della lirica, perchè il canto come la poesia, la pittura, l'arte in generale, è un modo per rimanere bambini, per conservare una parte pura dell'animo umano. L'arte riesce a dare un senso alla vita, a rendere immortali, a lasciare un segno su questa terra. Nonostante la giovane età Sabrina Messina è già un'artista completa che in un prossimo futuro, ne siamo certi, illuminerà con la sua presenza, i teatro lirici di tutto il mondo.
www.ilprismatico.it Sito di Informazione e approfondimento)
http://www.ilprismatico.it/index.php?option=com_content&view=article&id=116:giovani-talenti-sabrina-messina-il-mezzosoprano-del-bel-canto&catid=10:talenti&Itemid=8&tmpl=component

Articoli : Le opere liriche "Il Flaminio" e "Il Duello Comico"

 

IL DUELLO COMICO - 21 giugno 2008 - ore 21.00 - Cortile Principale Di Palazzo Biscari (Catania) 
- IL FLAMINIO - 22 Luglio 2009 - ore 21.00 - Cortile Platamone (Catania) 
- IL FLAMINIO - 4 luglio 2010 - Terzo Festival Internazionale del Val di Noto - Magie Barocche - Noto (Siracusa) - Chiostro dei Gesuiti

Recensioni positive nei giornali “la Sicilia” e “Il Giornale di Sicilia”

" Ha avuto ragione Angelo Munzone, presidente dell'Istituto Musicale Bellini a essere orgoglioso di presentare, in collaborazione con la Camerata Polifonica Siciliana, un capolavoro indiscusso dell'opera buffa, mai rappresentato in Sicilia: Il Flaminio. ....Sabrina Messina rende con spumeggiante forza canora il ruolo della amorosa Giustina" - Il Flaminio a Cortile Platamone - Catania - dal Giornale La Sicilia - 22 Luglio 2009


“Nuovo appuntamento di prestigio al Festival Internazionale del Val di Noto Magie Barocche . Un cast d'eccezione... Sul Palco nomi di spicco quali il bravo mezzosoprano Sabrina Messina che interpreta Giustina…” da “Il Giornale di Sicilia”- Il Flaminio a Noto - dal Giornale di Sicilia - 3 Luglio 2010


“Sabrina Messina mezzosoprano dalle notevoli capacità pubblicamente elogiate dal direttore d’orchestra Enrique Batiz . . . ha reso le cangianti colorazioni dello stile buffo ed elegiaco insieme” - Il Flaminio a Noto - da “La Sicilia” 6 Luglio 2010


Apprezzamenti anche sul giornale Spagnolo “Reforma”- Appunti di viaggio – a cura del critico musicale Lazaro Azar “la bella e dal timbro caldo e intenso Sabrina Messina" -Il Flaminio a Noto - 16 Luglio 2010

 

Sabrina Messina al Gran Galà dell'Unicef

 

SERATA DI GRAN GALA' DELL'UNICEF "ZERO PER LA VITA"
TEATRO MASSIMO BELLINI - 28 FEBBRAIO 2012 
Dalla Rivista Online: SICILIA E DONNA

GRAN GALA' UNICEF: "I BAMBINI HANNO DIRITTO A DIVENTARE VECCHI"
Categoria: Cultura, Lunedì, 05 Marzo 2012 - Elisa Gallitto
"... Perfette le esecuzioni dei musicisti del Bellini e sublimi le interpretazioni dei giovani talenti siciliani; notevole la performance del Mezzosoprano Sabrina Messina, la quale ha interpretato “Il segreto d’esser felici”, un’ aria tratta dalla “Lucrezia Borgia” di Donizetti e la struggente "Mon coeur s'ouvre a ta voix" dal Sansone e Dalila di C. S. Saens".
Sabrina Messina al Teatro Massimo Bellini di Catania - Gran Galà dell'Unicef
Sabrina Messina al Teatro Massimo Bellini di Catania - Gran Galà dell'Unicef

Dalla Rivista Prospettive - settimanale regionale di attualità - 11 Marzo 2012

 e Magma - Settimanale regionale di politica, cronaca, cultura e società- Aprile 2012

 

"L'Evento si colora di suggestioni attraverso il filtro dei grandi autori di musica classica, da Donizetti a Saint Saens... per la direzione artistica di Cynthia Torrisi, compiaciuta per l'entusiastica adesione da parte di eccellenti professionisti alla mia proposta di realizzare una kermesse a scopo benefico. Suggestiva presenza scenica del Mezzosoprano Sabrina Messina ..."

 

GRAN GALA' DELL'UNICEF AL TEATRO MASSIMO BELLINI: "Zero...per la vita"      

 Scritto da Antonio Nicolosi - 10 Aprile 2012

 

....... Ospite della serata, il Mezzosoprano catanese Sabrina Messina(nella foto), accompagnata al pianoforte dal Maestro Alberto Alibrandi. L'artista con il suo timbro molto caldo e riconoscibile ha interpretato alcuni tra i brani più celebri del repertorio operistico : Dal Sansone e Dalila di C.Saint Saens la struggente e intensa aria "Mon coeur s'ouvre a ta voix". La Stilista Francesca Paternò, oltre a curare l'abbigliamento della cantante lirica Sabrina Messina, ha realizzato magistralmente l'abito, simbolo della Sicilianità, della Pigotta Angelica, personificata da una modella... 

http://www.ilprismatico.it/index.php?option=com_content&view=article&id=313:gran-gala-dellunicef-al-teatro-massimo-bellini-qzeroper-la-vitaq&catid=18:societa

LA VOCE : http://www.periodicolavoce.it/?p=5552

Catania, celebrazione della Madonna di Ognina, ospite il mezzosoprano Sabrina Messina

Ecco arrivato il momento più importante dell’anno per tutto il borgo di Ognina, ed anche di gran parte dei catenesi: la grande e sentita festa della Madonna di Ognina, che si potrebbe considerare perfettamente una tra le celebrazioni più importanti catanesi. Suggestiva la processione serale a mare, dove l’ immagine della Madonna viene portata in barca lungo la costa, seguita da una miriade di imbarcazioni e pescherecci illuminati. Nella terza tappa della festa, prima di rientrare nel porto di Ognina, tutte le barche sosteranno di fronte al molo gremito di gente che attende il rientro della barca con la Madonna; nell’attesa la festa si anima con musica e giochi pirotecnici di grande effetto. Quest’anno l’ospite è la cantante lirica Sabrina Messina Mezzosoprano, catanese, che intonerà alcuni brani, durante la celebrazione e la processione, accompagnata al pianoforte dal M° Alberto Alibrandi, a cura dello Yachting Club di Catania.

http://www.laprimapagina.it/2012/09/07/catania-celebrazione-della-madonna-di-ognina-ospite-il-mezzosoprano-sabrina-messina/